domenica 2 giugno 2013

Occhi in MADAGASCAR del NORD

Un viaggio di non solo mare tra profumi, spiriti maligni e barriera corallina.

Quando si avvicina l'estate molte persone entrano in agenzia, si siedono di fronte a me e mi chiedono di aiutarli a realizzare un loro sogno...andare in Madagascar! Con l'uscita del cartone animato bene o male ormai tutti sappiamo dove si trova e come è fatto...natura incontaminata, baobab, vaniglia, distese infinite di terre e soprattutto mare bellissimo! Il Madagascar è un viaggio che consiglio vivamente a tutti gli amanti della natura, ma anche a chi ama godersi del totale relax in una spiaggia corallina lambita dalle acque calde dell'Oceano Indiano. Un viaggio in questa terra ti lascia dei ricordi indelebili, per la sua cultura e i suoi abitanti, che hanno sempre un sorriso per tutti; per i suoi fondali corallini talmente belli che se Monet li avesse visti, guardandoli avrebbe dipinto uno dei suoi quadri migliori; per quegli animaletti endemici che solo lì esistono, degli incroci tra scimmiette e non so cos'altro, che nell'antichità tutti ne avevano paura perchè pensavano fossero spiriti maligni, ma che se li tocchi sono dolcissimi e con quegli occhioni ti guardano e ti viene da commuoverti; per la vaniglia che è ovunque, in qualunque piatto o bevanda tu scelga di degustare; per le stoffe stupende ricamate a mano da portare a casa e farci i regali di natale o addobbare una tavola che farà invidia a chiunque; per gli alberi che alti così non li avevi mai visti, e che ti ricordano il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry; per le distese di fauna spettacolare, e di rossi pinnacoli che spuntano dalla terra, che formano vere e proprie cattedrali naturali; per le piantagioni di cacao, caffé e ylang ylang, che ti lasceranno stampato in mente per sempre un profumo inebriante. 
Potrei andare avanti a scrivere un libro, se volessi descrivere tutte le meraviglie di questo Paese. Ma non sono quì per questo. Sono quì, perchè i miei amici clienti mi hanno chiesto un viaggio in Madagascar, e devo organizzarlo nel migliore dei modi! 
Il mio consiglio è di prendersi due belle settimane di ferie per visitare almeno la parte nord  del Paese. Come tutti, in questo periodo storico, arriviamo ad agosto che siamo a pezzi, stanchissimi da un anno intenso di lavoro e dagli stress che ci provocano la famiglia, la mancanza di soldi, l'insicurezza stessa di avere o meno un lavoro domani. Quindi sinceramente non me la sento di proporre a tutti un tour de force in tutto il Madagascar. Per carità, è spettacolare, ma preferisco proporre un assaggio abbondante del nord e poi mandare i miei clienti a riposarsi su una spiaggia con un buon libro o ipod nelle orecchie. Tu che dici?

Quindi, inizio dicendo che c'è una meravigliosa notizia per voi: un volo diretto da Milano Malpensa! Si parte la sera, si dorme in volo, e la mattina si atterra in uno dei posti più spettacolari del mondo. A prescindere dal budget che i miei clienti hanno, la prima settimana sarà dedicata alla scoperta del nord con una guida e un gruppo di persone con cui condividere quest'esperienza. Dico "a prescindere dal budget" perché il Madagascar è un Paese ancora da svilupparsi turisticamente parlando, le strade per la maggior parte non sono asfaltate e gli hotel migliori sono dei nostri 2-3 stelle...quindi il giro è lo stesso per tutti! Nel tour si potranno ammirare sconfinati parchi naturali, con habitat selvaggi di grotte, fiumi sotterranei, maestosi canyons e foreste abitate da quegli animaletti spiritati che si chiamano lemuri. Si fotograferanno i fantastici Tsigny, uniche e formidabili formazioni rocciose databili a circa cento milioni di anni fa; massicci di origine vulcanica ricoperto da vegetazione lussureggiante e cascate; foreste di baobab endemici del luogo. Si organizzeranno gite in 4x4 su spiagge incontaminate; visite delle cittadine locali con scoperta dei modi di vivere delle persone del luogo. E' un luogo comune definire "povero" questo Paese. Certo, non hanno i comfort che abbiamo noi né la sicurezza, la sanità e tanto altro che di certo lo lasciano un paese del terzo mondo; ma in Madagascar non si muore né di fame né di freddo. Le sue terre producono cibo in abbondanza per tutti, e climaticamente parlando ci troviamo in un paradiso. 


Una volta terminato questo meraviglioso viaggio alla scoperta del Nord del Madagascar, il pulmino si dirigerà verso il porto che vi porterà con una breve navigazione dove è atterrato l'aereo la settimana prima...a Nosy Be (Nosy in lingua malgascia vuol dire isola, quindi l'isola di Be). Quì, mi posso sbizzarrire nel consigliare un'infinità di strutture presenti. Ma la mia attenzione non cadrà solo sulla qualità dell'albergo, ma sulla posizione. Non tutte le spiagge possono essere come ce le immaginiamo.
Tutte soffrono dell'alta e bassa marea, quindi acqua metà giornata, l'altra metà paesaggio lunare; spesso ci sono alghe che non rendono facile la balneazione; le spiagge non sono tutte bianche coralline come ce le aspetteremmo. Una volta istruiti i miei clienti su questo fattore, le mie proposte (per la mia conoscenza nel settore che ahimé sarà comunque limitata), andranno sull'Andilana Beach Resort che ha la particolarità di avere due spiagge, quindi se la mattina un lato è brutto si va nell'altro, e al pomeriggio viceversa! Proporrò anche il villaggio Orangea, piccolo e raccolto; il Coral Noir, intimo e di fronte a un'isolotto incontaminato e disabitato con spiagge stupende che si può raggiungere con una barchetta o in kaiak.


Ma se i miei clienti avranno messo da parte un pò di soldini, se potranno permettersi quel lusso in più....allora senza ombra di dubbio la mia scelta ricadrà su una delle strutture più belle che occhio umano abbia mai potuto vedere. Una struttura dove quando attracchi con la barca, lanci le scarpe a riva e appoggi i tuoi piedi nudi sulla sabbia che non scotta anche se ci sono 30 gradi...ti guardi intorno e ti dici che non credevi potesse esistere il paradiso sulla terra...
ma ti sbagliavi! Quello in cui sei è un vero paradiso terrestre! Ti guarderai intorno e vedrai che il mare illuminato dal sole è di un azzurro che nemmeno il più grande pittore è in grado di dipingere, che la sabbia è talmente bianca da fare quasi male agli occhi, che la vegetazione è così lussureggiante che avresti voglia di perderti nei suoi meandri. Ti renderai conto che ogni centesimo speso per questa vacanza, sarà stato ripagato. Questa struttura è gestita dalla Constance, e si chiama Constance Tsarabanjina* (le foto che vedi sono reali, le ho scattate io!). 


Soggiornare sette notti in questa struttura vorrà dire dormire in un bungalow tutto tuo, in stile Robinson Crusoe, e sapere che di bungalow ce ne sono solo 25, quindi quando l'isola è piena sarete al massimo in cinquanta ospiti (con ottanta persone di personale). Vorrà dire prendere un aperitivo a piedi nudi in un bar sulla piaggia, il cui pavimento è fatto di sabbia. Cenare a lume di candela con il rumore delle foglie mosse da un leggero vento e delle onde che si infrangono sulla spiaggia, mangiando pesce appena pescato accompagnato da un ottimo vino sudafricano. Vorrà dire nuotare in una mare spettacolare, e con una bombola immergerti e scoprire una barriera che così bella non l'avevi mai vista. Trascorrere sette notti in questo posto, vuol dire rigenerarsi completamente e scoprire parti di sé che non si conoscevano. Vuol dire trovarsi in paradiso.  

*Link:


venerdì 31 maggio 2013

Occhi a SANTORINI

Un viaggio su due ruote tra leggende, tramonti mozzafiato e bagni in acque calde
Due amiche si sono sedute davanti a me e mi hanno richiesto la realizzazione del loro “sogno”: un bel viaggetto prima di riprendere l’università a settembre, mare e libertà per l’ultima settimana di agosto. Quante destinazioni che mi vengono in mente, troppo e quindi troppo vago. Chiedo loro qualche dettaglio in più sulle loro aspettative. Due romanticone, che amano i tramonti mozzafiato con una Corona in mano e una sigaretta nell’altra; due avventuriere che amano scoprire località differenti, ma raggiungibili con volo diretto e senza troppe ore sul sedile di un aereo; amanti del mare di tutti i tipi; amanti dei paesaggi caratteristici e amanti delle fotografie. Quest’ultima caratteristica mi ha portato alla destinazione per loro...le Cicladi, e nello specifico Santorini! Santorini non è facile da descrivere, è un'emozione continua. Pochi luoghi come questo possono vantare antiche e misteriose leggende che hanno plasmato un'identità unica e particolare. Il turismo l'ha resa famosa per le suggestive scogliere a picco sul mare, ideali per le loro foto, per i caratteristici villaggi della Caldera per i loro aperitivi,  i romantici itinerari lungo le cittadine di Fira (o Thira) e Firostefani, la vivace vita notturna e le antiche leggende di Atlantide. Un'isola che ameranno e che le conquisterà!


Per loro ho scelto un albergo sulla costa orientale (precisamente a Monolithos) un po’ perché costano un po’ meno di quelli sulla Caldera, e un pò perché solo la costa orientale ha alberghi direttamente sulla spiaggia. Ho inserito nel pacchetto Santorini anche il noleggio di uno scooter perché fossero libere di girare senza dipendere da mezzi di trasporto o taxi; e so che il primo giorno lo passeranno a perdersi per delle piccole stradine secondarie e scopriranno che come “tutte le strade portano a Roma”, a Santorini tutte le strade portano a Fira e sono di gran lunga più comode da percorrere.
Si dice che il tramonto di Santorini sia il più bello del mondo. Le sue rocce vulcaniche sono di colore rosso, marrone o verde, a seconda della luce del sole e dai colori donati dal tempo a queste antiche terre. Qua e là, si possono scorgere una serie di villaggi bianchi e azzurri che si scolpiscono nei ricordi per sempre.
Tappa d’obbligo che dovranno fare sarà il tramonto che si può ammirare da Oia sulla punta nord di quest’isola a forma di luna. Lascia veramente senza fiato, mentre tutto diventa più sfocato e si tinge di tinte calde sembra quasi di sentire lo sfriccichio dell’acqua mentre il sole vi si immerge.

Un altro giorno, trascorreranno la giornata alla baia di Amoudi dove da un piccolo porticciolo attraccano le barchette dei ristoranti sul mare. Detto greco: ”c’è sempre tempo per bere un caffè” ed in effetti scoveranno caffè ovunque e quindi quando faranno una sosta dal sole torneranno nei ristorantini appena passati e potranno scegliere il pesce da farsi cucinare.
Una sera potranno andare a Fira e proprio a strapiombo sulla Caldera troveranno un bel bar ristorante con veranda sospesa nel vuoto dove potranno apprezzare il tramonto comodamente sedute, sorseggiando un aperitivo ed ammirando i teneri ciuchini, il mezzo di trasporto ufficiale di Santorini, che lentamente ma con costanza porteranno dal porto alla capitale pacchi e persone su per le scale…si, per le scale, perché la parte occidentale dell’isola è per gli amanti dello step: scalini ovunque!
Fira, che è il capoluogo, di giorno sarà animata da turisti e negozianti che staranno sulla porta del loro piccolo negozietto per cercare di attirare clienti…di sera questa magnifica cittadina si trasformerà e tra le piccole vie spunteranno come funghi giovani discotecari in cerca del locale notturno che propone la migliore offerta.



Sempre per una vita un po’ più mondana le mie amiche si dirigeranno sulle spiagge di Kamari, Perivolos e Perissa, dove c’è sempre musica e le spiagge sono ben attrezzate…una little Miami… e saranno l’ideale sia di giorno che di sera, perché i bar si trasformano in club alla moda.
Una tappa che non potranno perdere sarà la visita a Volcano, è ciò che rimane dell’isola prima che il vulcano eruttasse e facesse sprofondare parte di terra dando a Santorini la forma di luna. Partiranno dal porto con un veliero simile a quello dei pirati, l’acqua mano a mano che ci si avvicinerà diventerà più torbida e verranno invitate a buttarsi…e sarà calda!! Più si avvicineranno alla costa più l’acqua diventerà calda e torbida…insomma una goduria con l’unica pecca a causa dell’odore di zolfo.
Quando torneranno a casa mi faranno vedere il book fotografico scattato, i tanti souvenir presi e i loro magnifici sorrisi! E io, felice di aver realizzato un sogno, sorriderò di rimando.

giovedì 30 maggio 2013

Occhi a LONDRA

Alla ricerca del binario 9 e 3/4, un viaggio raccontato da una mia cliente.

Una mia cliente storica ha visto il Blog e ha chiesto di poter contribuire descrivendo una delle sue destinazioni preferite…Londra. Come non dirle “Ma certo!!!” ?
Questo post descrive minuziosamente gli angoli più belli di questa superlativa capitale, vuole dare quanti più possibili consigli per girare la vera Londra e tornare a casa con uno shopping sfrenato e compulsivo…alla portata di tutti!

Londra è sicuramente una meta obbligatoria, è difficile spiegare le sensazioni che i panorami di ispirano passeggiando per questa città…sembra quasi di essere una pedina su un enorme “Monopoli”. A differenza delle altre capitali europee Londra sembra che sia stata costruita senza un disegno o un piano regolatore, passeggiando si passa dall’opulenza occidentale agli artisti di strada e mendicanti, dagli inconfondibili banchieri stile Mary Poppins agli operai che magicamente fanno elevare grattacieli di specchi. Ma vediamo un po’ di descrivere meglio il mio viaggio, che ormai è diventato un appuntamento annuale. Londra è facilissima da raggiungere, dispone di 5 aeroporti, tutti ben collegati con la città, ma i più famosi restano Heathrow e Stansted. Quest’ultimo è forse il più conosciuto da noi italiani per il fatto che ci atterra Ryanair ed altre compagnie lowcost; ed è quello che ho scelto anch’io…perché spendere di più per un volo togliendosi del budget per le spese folli da fare la??
Partenza da Parma e via, in pochissimo si sente “welcome to the Stansted airport” e da qui si prende il comodissimo Stansted Express che in soli 45 minuti arriva alla famigerata Liverpool Station dove in effetti, per chi ha visto Herry Potter, sembra di essere in un luogo magico e viene voglia di trovare il binario 9 e ¾
La metropolitana è una fitta ragnatela che ti porta veramente ovunque e molto semplice da capire ed imparare ad utilizzare una volta muniti della Oyster Card (carta magnetica ricaricabile che ti permette di viaggiare su qualunque mezzo pubblico al minor prezzo anche in base al numero di corse che si fanno, ma non mi dilungo!).
 


Personalmente io adoro “perdermi” per la città…quindi forza e coraggio, prendiamo la prima metropolitana e senza guardare dove si va ad un certo punto, quando più ci aggrada, scendiamo…pronti, ci vogliono un paio di minuti appena si giunge al livello della strada per capire muniti di mappa dove siamo (tranquilli, praticamente ad ogni angolo c’è una postazione con la mappa dettagliata con il “tu sei qui” ed una breve indicazione di cosa ti circonda e quindi cosa puoi vedere). È così che ho scoperto scorci che magari non avrei mai visto come per esempio la Burlington Arcade,  un luogo magico, a pochi passi dalla caotica giovane e colorata Piccadilly Circus si contrappone il quartiere  elegante e serio di Mayfair dove su Piccadilly Street troviamo questa lunga galleria reale dello shopping . Tra le vetrine possiamo andare in cerca le tracce del passaggio di Sherlock Holmes; le vetrine sono un qualcosa di indescrivibile sembra di essere quasi in un museo e forse anche perché conviene guardare e non toccare…Per questo mio giro mi ero prefissata una visita easy, quindi niente musei anche se meritano ma tante passeggiate! Mi sono scelta un bel albergo vicino alla fermata della metropolitana Paddington, a pochi passi si raggiunge Hyde Park; fa quasi impressione passare dal traffico delle grandi vie di scorrimento a questo polmone verde che sembra immenso. Tramite il parco puoi raggiungere diverse mete (compresa via dello shopping Oxford Street passando per Marble Arch), tra cui Buckingham Palace passando per Green Park seguendo la via indicata daglistemmi in memoria della Principessa Diana. Passeggiando incontri diverse panchine dove puoi dirigerti per far riposare i piedi ed è probabile che durante questa breve sosta tu venga avvicinato da un londinese doc che conosce ciò che ti circonda meglio di chiunque altro… un simpatico scoiattolo, uno dei tanti, che popola i parchi…quindi sii generoso e portati qualche nocciolina o biscotto della colazione per poterli avvicinare come ho fatto io J ma stai attento, potresti diventare un “San Francesco” come è capitato a mio fratello e ritrovarti circondato da scoiattoli ed oche che lasciano il laghetto per avere anche loro qualche briciola.
Dopo aver visto il cambio della guardia ho deciso di proseguire per l’altro parco collegato, St. James Park per arrivare al big snake, il Tamigi, e vedere proprio davanti a voi il Big Ben  in tutta la sua magnificenza.. se poi volete, invece che attraversare, scendete le scale alla vostra destra e se avete pazienza fate la fila per il London Eye e potrete vedere tutta Londra ai

vostri piedi…io non avevo voglia di fare la fila per cui mi devo fidare dei racconti di chi c’è stato J quindi ho attraversato la strada per poter prendere la metro, jubilee line (linea grigia) da Westminster a Waterloo per prendere la linea nera (Northern) per andare nel famoso quartiere Candem Town dopo solo 8 fermate.
Uscendo dalla fermata della metropolitana vediamo: a sud una London High Street, cioè una strada alla moda; verso nord invece si trovano mercati e attrazioni tipici dell'area. Ovviamente scelgo di andare verso la meta più folcloristica!! Camminando noto che il corrimano presso i ponti hanno dei solchi profondi, curiosa come una scimmietta chiedo info alla persona dall’aspetto più normale, chi c’è stato può dirvi che non è facile da trovare, e mi racconta che sono stati lasciati dalle corde da rimorchio con cui i cavalli tiravano i barconi fino agli anni '50, e mi fa anche vedere che ci sono ancora rampe sott'acqua che servivano per aiutare i cavalli scappati e caduti nel canale a risalire. Guardando il canale vedo, ed a questo punto capisco il nome Candem Lock, una tradizionale doppia chiusa attivabile manualmente. Sempre lo stesso signore, continua a farmi da cicerone e mi racconta (per quanto ho potuto capire, il mio inglese non è ottimo) che Camden Lock Market è quello originale del 1973 ma che adesso è circondato da mercatini secondari, ma non meno affascinanti!( Buck Street Market, Stables Market, Camden Canal Market a un mercato coperto nella Electric Ballroom). Non ero preparata, ma qui si trova veramente di tutto!!...era ora di pranzo, o almeno è quello che il mio stomaco mi suggeriva così mi faccio guidare da sciee di aromi fino a quando su una piccola piazza nascosta bene non so, dove e dove il ferro battuto regna, non sapevo più se ero a Londra o dove… potevi trovare da mangiare di tutto potevi fare un salto in italia per una
pizza, in Tailandia per un Pad Thai….oppure rimanere a londra e mangiare fish & chips. Ci sono moltissimi negozi, bar, ristoranti e caffè.  Placato il brontolio dello stomaco ho ripreso a guardarmi in giro…è
 impressionante, i mercati vendono prodotti a prezzi accessibili di tutti i tipi, inclusa abbigliamento, libri, cibo, antiquariato e oggetti bizzarri; sono molto popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi. È il posto ideale per cercare un regalo, per cercare qualcosa di originale da portare a casa come souvenir, per sbizzarrirsi con i vestiti e gli accessori più stravaganti, e poi ancora vintage, modernariato, incensi... insomma per un giorno ci si può pensare fuori dai nostri panni di tutti i giorni, immaginandosi ad indossare vestiti strabilianti, cappelli sui generis, liberi in una città libera, un po' eccitati di poterci reinventare o comunque pensarci differenti. Se capitate dopo le 17.30 vi trovate nel mezzo dell' Happy Hour. Tutte, ma proprio tutte le bancarelle vi offriranno vaschette ad 1£, compreso il venditore di donuts (4 ciambelle ad 1£). Assolutamente da vedere, soprattutto per le signorine è lo stand di Pink Lady, una signora settantenne completamente vestita di rosa che vende articoli solo di questo colore.


mercoledì 29 maggio 2013

Occhi in KENYA

Un viaggio per rilassarsi scoprendo il mare africano e guardare negli occhi una giraffa per un giorno
Premessa…questo è stato uno dei miei viaggi, ed è grazie a questo viaggio che il mio blog porta il nome di una Giraffa. Il mio sogno è sempre stato quello di vederne una, e quando l’ho vista ho pianto. Con me c’era una ragazza, che ho conosciuto in questo fantastico viaggio. Il Kenya mi ha regalato lacrime di commozione perché i miei occhi hanno incontrato quelli di una giraffa, un ricordo indelebile nella mia mente di paesaggi unici e spettacolari, una consapevolezza di quanto ami il mio lavoro, ma soprattutto mi ha regalato un’amica. L’Africa ci ha fatto incontrare e ci ha fatto unire in un mistico percorso chiamato vita! Questo post è per la mia Twiga…
Molti clienti vengono in agenzia con il desiderio di vedere l’Africa, quell’Africa da La Mia Africa, che regala paesaggi sconfinati, animali selvaggi e natura allo stato brado. Ma molti in realtà hanno solo una settimana di ferie, e non vogliono soprattutto spendere tutti i loro risparmi per un viaggio di soli sette giorni. Inoltre non vogliono doversi alzare all’alba tutti i giorni per andare alla ricerca di animali, hanno bisogno anche di relax e riposo con un buon libro e qualche bagno in mare, vogliono tornare con un po’ di tintarella insomma! Che soluzione proporre quindi, per fare in modo di realizzare tutti i loro desideri? Escludo a priori l’idea di un Sud Africa, troppe ore di volo, troppi scali, troppo lontano dal bel mare….non ci starebbe né con i tempi né con un budget normale. Perché non la Tanzania allora che ha Zanzibar come mare stupendo e voli charterizzati diretti dall’Italia? Mmmmm….in realtà Zanzibar è un’isola quindi per raggiungere le giraffe che  sono sulla costa bisogna prendere un aereo, quindi che fatica!!! Una notte di appoggio, un altro volo, due notti in safari e poi ancora un volo per fare tre giorni di mare e poi dover ritornare già a casa…non credo sia la soluzione ideale!
Quindi pensa e ripensa…Eureka! La soluzione perfetta per tutti questi clienti è il Kenya.
Il Kenya, regione africana dalle mille sfaccettature, con un mare meraviglioso, cultura che unisce un pizzico della nostra a una tradizione secolare kenyota, ragazzi che per diventare uomini devono uccidere un leone, distese di terra infinita che si perde a vista d’occhio con tutti gli animali che abbiamo visto solo nei film. Ed è una destinazione a portata di mano perché ha voli diretti che ti ci portano e si può essere soddisfatti con tutte le fasce di prezzo!
Ma parliamo ora nello specifico del viaggio che organizzerei a te, cliente, se entrassi nella mia agenzia. In base al tuo budget ovviamente troverei strutture differenti tra loro. Ti fari volare innanzitutto su Mombasa, da lì avresti un pulmino che ti porterebbe nel tuo hotel sul mare. Dovrò fare attenzione a consigliarti la zona di mare giusta…in base ai periodi dell’anno le coste del Kenya si riempiono di alghe e oltre a questo inconveniente tutta la costa subisce l’effetto dell’alta e bassa marea: la mattina hai il mare e fai il bagno, il pomeriggio il mare scompare e ti lascia una distesa di sabbia che ricorda un paesaggio lunare, dove potrai fare passeggiate lunghe alla ricerca dei piccoli tesori che la bassa marea ha lasciato sulla sabbia. Tornando alla scelta dell’hotel, i punti di mare migliori si trovano a Watamu e Diani, tra i due Diani tutta la vita! Gli altri punti, a meno che tu non abbia voglia di uscire dall’hotel e goderti la vita di piccole cittadine, non valgono assolutamente la pena, quindi lasciali stare! Dopo aver trascorso un paio di notti di relax e rifocillamento in spiaggia, un pulmino ti passerà a prendere e ti porterà in un Parco del Kenya: lo Tsavo (bellissimo, pro: prezzo ok; contro: un po’ inflazionato e meno avventuroso) o il Masai Mara (uno dei più bei parchi dell’Africa, pro: regala emozioni uniche; contro: ci vai con un volo, e non costa proprio due lire, ma se puoi…scegli questo merita davvero). Io nel mio viaggio avevo scelto lo Tsavo ;-). Una volta salito sul pulmino, in base alla tua scelta, verrai portato nel tuo lodge all’interno di uno di questi due parchi. Dal terrazzo della tua camera potrai vedere una famiglia di elefanti che si avvicina ad una pozza d’acqua  vicina…ti mostro la foto scattata da me nello Tsavo.

All’ora del tramonto ti passerà a prendere un autista con una jeep dal tetto apribile che ti porterà nel Parco e ti farà avvicinare agli animali per fotografarli e portare a casa un reportage che susciterà invidia a tutti i tuoi amici! Poi cena, nanna, e la mattina all’alba altro safari fotografico!!!
Quando rientrerai nell’albergo sul mare, i colori di quel mare, di quel cielo, di quella terra, di quell’Africa, saranno diversi. Sarai tu a vederli con occhi diversi. Sarai stato contagiato da un male molto comune in questi posti…il Mal d’Africa. Tranquillo, nulla di grave, è solo la mancanza fortissima di un’esperienza vissuta!

Pensando ora alla scelta della struttura “balneare”, tantissimi sono gli alberghi dove poter stare, quasi tutti in pensione completa. Si va dai 40 euro a notte di un Aquarius Beach Resort 4* all’Afrochic Diani 5* di 350 euro, a molto molto più in alto! Quello che io consiglio sempre, è di spendere anche qualche centinaio di euro in più per non ritrovarsi in una struttura decadente su un punto mare brutto che rischierà di rovinare la vostra vacanza. Tra i miei preferiti ci sono il Blue Bay Resort, il Garoda Resort, il Twiga Beach (chissà perché?), il Dimonds Dream of Arica, il Barracuda,…ma il migliore, quello che li supera tutti, quello che sei in Kenya ma nel Kenya vero, quello che non ce ne è di eguali….il The Sands at Chale*. Ci sono stata personalmente, ha piovuto tutta la settimana (periodo sbagliato) ma nonostante questo è stata una delle vacanze più belle della mia vita! La struttura, è su un’isolotto di sua proprietà al largo delle coste di Diani. Se c’è alta marea la si raggiunge con una barchetta in nemmeno cinque minuti, se c’è la bassa…la raggiungi con un trattore!!! L’isola era stata utilizzata come punto di osservazione nell’epoca coloniale, successivamente è stata utilizzata come campeggio. La struttura, conserva le colonne di vedetta del primo periodo (ci sono camere standard e suite) e il disegno del secondo periodo, le camere cottage sono dislocate proprio come le erano le tende del campeggio. Queste ultime hanno addirittura mantenuto la forma inziale delle tende, si entra nel bagno e si accede poi alla camera da letto! Due ristoranti, uno compreso nel prezzo sulla spiaggia e uno costruito sul lago salato all’interno dell’isola e illuminato da faretti romantici, fanno di questa vacanza una vera cura all’ingrasso! Si mangia divinamente, con una scelta dei migliori vini sudafricani e cocktail kenyoti fatti da un bar man di professione. Tutto l’albergo è un eco-resort, a minor impatto ambientale possibile. La struttura è tutta in legno e i materiali utilizzati per costruirla provengono tutti dal Kenya. Per fare un esempio, nelle ore di sole la luce nelle stanze viene staccata, e ti consigliano di staccare il boiler una volta fatta la doccia. Questa è la mia soluzione di vacanza ideale, perché mi sento a contatto con la natura e mi sento una parte di essa, non un parassita che la rovina.

Le giornate sull’isola scorrono con bagni nel mare, pisoli all’ombra di un albero sulla spiaggia, serate a guardare le stelle, escursioni dell’isola in kayak se alta marea, a piedi se bassa mare, camminando sulla sabbia per circumnavigarla; un massaggio in una stanza di legno costruita su un albero, un giro alla scoperta della natura incontaminata, uno snorkeling al mattino e un thè con biscotti alle cinque di pomeriggio.
Chiunque tornerà da questa vacanza, verrà da me per ringraziarmi. Avrò regalato a questa persona un viaggio indimenticabile, un’esperienza di vita, una scoperta di emozioni che non credeva di poter provare. E so che come souvenir, questa persona mi porterà una statuetta a forma di Twiga, di Giraffa!

*Link:
The Sands at Chale

P.s. le foto di questo post sono state scattate da me ;-)

lunedì 27 maggio 2013

Occhi in THAILANDIA

Un viaggio spettacolare, alla portata di tutte le tasche!

Un giorno entrano in agenzia due giovani ragazze che volevano fare un bel viaggio: lontano, per staccare la mente e scoprire nuovi posti; con una mare stupendo e anche un po’ di cultura; un viaggio per visitare e conoscere qualcosa che non hanno ancora visto, senza togliersi il lusso di fare un po’ di mare su spiaggia bianca all’ombra di un resort… ma con un budget un pò ridotto. Non così ridotto da villaggio in Mar Rosso o Tunisia, ma poco di più. Io mi metto sempre nei loro panni, penso a quanto sia difficile al giorno d’oggi riuscire a mettersi da parte due soldini per fare un viaggio. Penso a quanto la vita costi tanto se proporzionata ai nostri stipendi, e penso che ormai il viaggio stia diventando un “lusso per pochi”. Ma non è sempre così, quando da me viene qualcuno, a prescindere dal budget che ha, perché io sia felice deve uscire dalla mia agenzia con la certezza che farà un viaggio! Assolutamente! Quindi….mi sono messa alla prova, e considerando che le mie ragazze erano abbastanza “scantate” ho organizzato loro un viaggio che ricorderanno per sempre, che permetterà loro di scoprire nuove terre e un mare da urlo spendendo esattamente quello che hanno messo da parte, senza un solo centesimo di più!
Le mie idee si sono tutte dirette verso la Thailandia, paese genitore di una cultura storica e artistica che regalerà alle ragazze viste di antichi templi, città abbandonate, mercati galleggianti e spiagge tra le più belle del mondo! Il tutto a portata di tasca! Dopo un volo diretto da Milano su Bangkok, la capitale, lasceranno le valige alla reception di un hotel che la Thailandia definisce 3 stelle ma ha le caratteristiche di un nostro bellissimo 4, semplice ma centralissimo (l’importante è la posizione, Bangkok è immensa) dal prezzo davvero irrisorio. All’inizio le lascerò smarrirsi nelle vie caotiche del quartiere commerciale, non pericoloso ma che le farà sentire come due donne all’avventura in un nuovo mondo. Il giorno seguente avranno appuntamento con una guida del luogo, che parlerà loro in italiano ma con uno stranissimo accento…questa le porterà alla scoperta del Palazzo Reale, del Mercato galleggiante e ad Ayuthaya, la vecchia capitale distrutta dai Birmani, le cui rovine ancora oggi testimoniano il suo glorioso passato.
Le mie ragazze avranno ancora un giorno o due per godersi Bangkok, ma al quarto giorno la guida verrà a prenderle e le porterà con un piccolo gruppo di altre persone nella storica Thailandia. Le porterà verso Chiang Mai, dove scopriranno templi ad oltre mille metri di altitudine, cascate, centri artigianali di argenti e sete; le porterà verso Chiang Rai, dove vedranno la natura circostante sul dorso di elefanti o a bordo di zattere, vedranno le donne giraffa, il museo dell’oppio e faranno una mini crociera sul fiume Mekong.
Dopo aver vissuto questi giorni straordinari, prenderanno un volo per le spiagge più belle….andranno a Koh Samui (è estate e va bene la parte orientale della Thai, se fosse stato inverno sarebbero andate dall’altra parte, a Phuket o Phi Phi Island). Una volta atterrate, soggiorneranno un paio di notti a divertirsi nella zona di Chaweng, ricca di locali notturni, pub, discoteche e negozietti per shopping infinito. In Thailandia tutto costa pochissimo, e con 20 euro potranno mangiare pesce appena pescato e vino sulla spiaggia! E con molti meno soldini potranno acquistare souvenir da portarsi a casa in ricordo della loro esperienza di viaggio! Il mare che troveranno a Chaweng Beach non sarà strepitoso, per carità è bellissimo, ma non bello quanto quelle che troveranno nei loro ultimi giorni a…Koh Pha Ngan!!! Questa è una piccolissima isola dedicata solo a chi vuole veramente rigenerarsi, con un mare da perdere la testa e una tranquillità assoluta! Sull’isola non c’è praticamente nulla se non pochi alberghi, e quello scelto per loro è il Panviman, situato direttamente su una spiaggia tranquilla ed incontaminata, con un ristorante sul mare e una spa dove le mie ragazze potranno godersi (ad ottimo prezzo) dei super massaggi da vere thailandesi!
Sul volo di rientro realizzeranno che a volte non serve essere milionari per scoprire il mondo, capiranno che c'è un mondo da scoprire che non aspetta altro che loro!

*Link:
Panviman

Occhi in FRANCIA

Romanticismo Doc per innamorati

Una coppia di innamorati romantici, quelli che si tengono la mano e si guardano negli occhi prima di parlarti, quelli che si siedono davanti a me e mi chiedono di realizzare il loro piccolo sogno di fare un viaggio d’amore di una settimana di ferie. Il loro desiderio è di vedere l’Europa, hanno visto solo poche capitali insieme, e prima di invecchiare la vogliono vedere tutta. Vorrebbero vedere le terre del nord, ma lui non può prendere l’aereo per motivi cardiaci. Quindi come farli arrivare fino a Tallin? Ma perché dover andare per forza così in alto, quando con la loro macchina potrebbero raggiungere una nazione molto più vicina, e bellissima: la Francia!
La Francia, per definizione, e a mio parere, è uno dei luoghi più romantici che abbiamo vicino a noi. Dopo una brevissima “opera di convincimento” si sono decisi e hanno capito che scoprire quelle terre sarebbero state la loro scelta!
Senza spendere dei capitali, la Francia è piena di caratteristici hotel di charme collezionati con il nome di Relais du Silence*. Queste strutture da mille e una notte e curate in ogni dettaglio, ognuna con una sua caratteristica peculiare, regalano a chi le sceglie un soggiorno indimenticabile. Per i miei clienti, ho scelto quest’opzione: un viaggio super romantico in una Francia Relais du Silence!
Partenza dal loro parcheggio sotto casa con la macchina piena di valigie e cianfrusaglie, non c’è il limite di peso o bagaglio a mano, in questo viaggio possono portare tutto ciò che vogliono. Perché lei, deve avere tutto e non può perdere troppo tempo a pensare “cosa porto e cosa non porto?”. E via, direzione A1 verso l’alto, verso la Svizzera e verso Villefranche sur Saone nello Chateau de Pizay! Castello immerso in boschi fatati di proprietà, giardini curati e ossigeno puro. Qui trascorreranno due giorni di totale relax, per staccare la spina dall’ stress quotidiano e prepararsi al loro viaggio. berranno beaujolais, si immergeranno nella piscina dell’hotel e si faranno coccolare nella sua spa.
Terminati i giorni di relax si dirigeranno verso Parigi, la capitale degli innamorati! Qui in base alle preferenze ci sono mille hotel, io per loro ho scelto il TimHotel Opera San Lazare, comodo e centrale. E…ovviamente romantico! Non posso dilungarmi su Parigi perché non basterebbe un post, posso solo dire Tour Eiffel, Champs Elysees, Montmartre e Musee d’Orsay.
Da Parigi, in nemmeno 300 chilometri si raggiunge la storica Normandia. Utilizzando come base lo storico Lion d’Or nel centro di Bayeux visiteranno Rouen, la capitale storica, Le Havre, Caen in basso, la spiaggia dello sbarco, …scopriranno i luoghi che hanno ispirato Monet...il pittore impressionista più romantico per eccellenza.
Dopo la Normandia, visiteranno la Bretagna spostandosi verso ovest. Si perderanno tra parchi e giardini, castelli e forti sull’oceano, musei ed ecomusei in una regione dalla storia millenaria.
Dopo giorni intensi di camminate, escursioni e visite, i miei romanticoni andranno nel centro della Francia, vicino a Tours, al Domaine de la Tortiniére, un castello delle favole, immerso nel verde carico di magia e fascino. In tanti anni di lavoro poche volte ho visto un albergo con queste caratteristiche, sembra davvero di essere un principe e principessa delle fiabe! Da qui potranno rilassarsi in piscina, fare passeggiate nei dintorni e scoprire gli spettacolari castelli della Loira!!!
Proseguiranno verso Bordeaux, e ceneranno con una zuppa di cipolle accompagnata da un ottimo vino d’annata, gireranno i vigneti e degusteranno vini in una delle tante cantine, portando a casa una o due casse di nettare divino in ricordo del loro viaggio. Si dirigeranno poi verso le acque miracolose di Vichy, e dormiranno allo Chateau de Maulmont.
Sulla via del ritorno faranno l’ultima tappa in Provenza, in uno dei luoghi più romantici che ci siano: Saint Paule de Vence. Vivranno giorni in un villaggio medievale appollaiato su un promontorio a picco sul mare. Si perderanno nelle sue viuzze strette a fare shopping di dipinti, smalti, sculture e oggetti d’arte, da decorazione o da collezione. Per loro ho scelto un hotel meraviglioso, Le Saint Paul*, un Relais & Chateau.
Parcheggiata la macchina sotto casa e messo a posto le cose, si guarderanno e si scopriranno ancora più innamorati di prima. Si prenderanno la mano, si guarderanno e si baceranno. E io sarò felice perché avrò regalato loro un viaggio magico, tra boschi incantati, castelli sperduti, spiagge sconfinate e baci sul mare. Sarò felice perché sono sicura che il loro sarà stato un viaggio d’amore!

*Link:
Relais du Silence
Le Saint Paul

sabato 25 maggio 2013

Occhi su BALI

Un viaggio alla scoperta di un’isola che appartiene agli Dei.

Sono da sempre stata affascinata ed attratta dall’Oriente, e Bali rappresenta una meta che, prima o poi, dovrò assolutamente visitare! Un giorno vengono da me due ragazzi giovani, che volevano organizzare il oro viaggio di nozze! Le idee come sempre erano tante, si partiva dal Brasile alle Hawaii, dal Canada alla Namibia. Ma il budget non era così alto da poter organizzare un viaggio di quella portata. Così, lancio la mia pulce e parlo dell’Oriente…dopo pochi racconti si sono innamorati dell’idea di trascorrere la loro luna di miele in Indonesia! ‘Tanah Air’ (= Indonesia appunto) vuol dire terra e acqua, si tratta di un immenso arcipelago di isole che si estende su due continenti, è così piena di isole e isolotti che secondo alcuni non si può essere certi del loro numero esatto. Una di queste isole è Bali. La Bali che conosciamo per le sue stoffe, per le sue spiagge da surfisti, per i suoi templi immersi in una vegetazione spettacolare, per la magia che solo in quest’isola riusciamo a percepire e per i suoi abitanti, i balinesi che ti fanno sentire a casa, e voler fare come Javier Bardem in “Mangia, prega e Ama” e restare a Bali per sempre!




La prima cosa a cui ho pensato è stato se il periodo fosse ideale, perché da novembre a marzo in Indonesia piove e quando piove in oriente…piove davvero! Ma il loro periodo era l’estate secca, quindi Bali Bali Bali!!!
Una volta arrivati alla capitale Denpasar la mia coppietta di innamorati sarà accolta da un assistente locale e un autista (davvero importante averne uno) e portati in uno dei tanti hotel della costa. Il mio consiglio è stato quello di farli soggiornare in uno dei tanti hotel della zona Jimbaran o Seminyak. Da lì ci sono collegamenti facili per spostarsi nell’isola. Di per sé quest’ultima non è immensa, ma il traffico è davvero tanto e là non trovi Audi o Golf, trovi trattori, carretti, biciclette, motorini, e ogni forma possibile di trasporto compresi asini e bovini! Quindi scegliere l’hotel di partenza a Bali è molto importante. Anche perché di per sé non ha un mare che meriti particolarmente, a meno che tu non ami fare surf! L’unico punto bello è nella zona di Nusa Dua, ma è troppo isolato per poter vivere la vera Bali. Il soggiorno balneare…l’ho organizzato da un’altra parte! Ma di questo parlerò tra poco.





Tornando quindi alle prime notti….per non sbagliare e fargli trascorrere la prima notte di nozze in una camera da favola con vasca in mezzo alla stanza e una vista terrazzo sulla vegetazione che circonda la tua stanza, ho scelto dopo tante ricerche il Kupu Kupu Jimbaran Suites & Spa*. Da lì sarà comodo per loro spostarsi facilmente per l’isola con la loro guida o da soli con i taxi. Potranno poi perdersi nelle vie e fare mambassa di pezzi di artigianato, batik e dipinti naif; imbucarsi poi in un ristorantino tipico indonesiano a mangiare piatti a base di carne con le sue influenze cinesi che hanno portato il riso come compagno di ogni pasto. Per chi ha tanto tempo a disposizione fare un bel tour dell’isola fermandosi a dormire in vari posti quali Lovina a Nord e Candidasa a Est è un’idea bellissima, ma i miei sposini non ne hanno tantissimo, e così vederanno Bali dal Kupu Kupu per 4 notti. E in base ai gusti, a loro ho lasciato scelta libera in loco, potranno vedere le risaie di Jati Luwi fino al tempio Ulun Danu sul lago Beratan; visitare il più importante e famose tempio di Bali, il Besakih, eretto a mille metri di altitudine sui fianchi del vulcano Agung; visitare il mercato delle verudre, frutta e spezie di Amlapura; e tante, tante altre meravigliose escursioni che regaleranno emozioni uniche.
Da lì, tappa obbligata saranno almeno due notti ad Ubud! Ubud è nella parte centrale dell’isola, ed è disperso in mezzo a foreste rigogliose e piante secolari. Se vogliamo parlare di lusso il Royal Pita Maha e il The Viceroy sono sicuramente le struttura perfette, ma per mio gusto personale trovo che siano molto più caratteristiche e piene di fascino l’Ibah Luxury Villas & Spa* in Villa Allamanda. Utilizzando come base Ubud i nostri sposini potranno fare trekking fino al tempio Pucak Payogan; andare nella foresta delle scimmie; fare rafting e partecipare a una danza Kecak bevendo un aperitivo seduti su una roccia a strapiombo sul mare all’ora del tramonto!
Dopo le mille foto scattate nella magica Bali, o tramite un volo interno o via terra e mare, comunque una tratta in catamarano andrà fatta, raggiungeranno una delle due isole vicine…Gili! Gili è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca lambite da un mare cristallino, per la sua vegetazione rigogliosa e per l’assoluto relax che un soggiorno in quest’isola è in grado di regalare. Le strutture sono tutte molto semplici, non ci sono hotel di lusso, e l’unico a mio parere che si possa prendere in considerazione è il Villa Almarik Boutique Hotel*.
Trascorsi i giorni di relax e romanticismo, i miei sposini tornano a casa, ma un viaggio a Bali può proseguire con un paio di notti a Lombok, e bisognerebbe andarci solo per soggiornare al Tugu*, circondato da una lussureggiante vegetazione tropicale con vista sull’oceano e sul Monte Rinjani. Struttura creata per far vivere un’atmosfera di puro romanticismo, eleganza e totale privacy con cene a lume di candela e personale in costume locale.




Terminato il soggiorno mare, le scelte sono due: o rientrare su Bali, trascorrere l’ultima notte a Seminyak per fare shopping compulsivo di souvenir e regalini, e rientrare in Italia; oppure…scegliere di fare ancora due notti in un’escursione direi più unica che rara a Flores & Komodo. Due giorni alla scoperta del famoso Drago di Komodo, la più grande lucertola preistorica che abita queste isole.
Terminato questo viaggio e rientrati a casa, i miei giovani innamorati scaricheranno le foto fatte e si rivedranno sorridenti, felici e pervasi dal ricordo di una comunione perfetta di culture differenti, che solo Bali è in grado di avere. Verranno da me e mi faranno vedere quelle immagini…e io sarò felice perché avrò fatto vivere loro un sogno meraviglioso!    

*Link:
Kupu Kupu Jimbaran Suites & Spa
Ibah Luxury Villas & Spa
Villa Almarik Boutique Hotel
Tugu Hotel Lombok